Ecco quanto investirà l’industria energetica mondiale fino al 2021

L’industria energetica mondiale dovrebbe investire 2,2 miliardi di dollari nella generazione tra il 2017 e il 2021 con due fonti in particolare – eolico e solare – sul podio per quanto riguarda l’aumento della capacità produttiva. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della società di ricerche di mercato Frost & Sullivan nel suo Global Power Industry Outlook.

 

DECARBONIZZAZIONE, DECENTRAMENTO, DIGITALIZZAZIONE I PUNTI DI FORZA DEL SETTORE NEI PROSSIMI ANNI
I principali punti di forza e di opportunità del settore riguardano prima di tutto il potere delle tre “D” vale a dire “decarbonizzazione, decentramento, digitalizzazione” che continuano a essere i fattori di base che determinano il panorama globale del mercato dell’energia nel 2018. Il mercato dello stoccaggio di batterie per uso domestico sarà, invece, il mercato in più rapida crescita nel 2018, grazie soprattutto all’aumento delle installazioni residenziali behind-the-meter in Stati Uniti, Germania e Australia.

 

IN TESTA ALLA CLASSIFICA SOLARE ED EOLICO
Secondo il report Frost & Sullivan, l’investimento nel solare dovrebbe raggiungere i 603,4 miliardi di dollari nell’arco del periodo 2017-2021 mentre per l’eolico le previsioni si attestano a 553,7 miliardi di dollari. Inoltre, analogamente a quanto accaduto nel 2017, Frost & Sullivan prevede che l’energia solare rappresenterà la maggior parte dell’investimento – 123,03 miliardi di dollari nel 2018 e 100GW di capacità addizionale – e che la Cina ne sarà il principale contribuente. Lo scorso anno, infatti, il solare ha superato la produzione nucleare ed entro il 2020 sarà probabilmente il quarto tipo di generazione, seguito da carbone, gas e energia idroelettrica. Per l’eolico l’incremento, sempre nel 2018, si prevede sarà di 59GW guidato dalle politiche governative e dal taglio dei costi della tecnologia.

 

INVESTIRE IN RINNOVABILI SI MA ATTENZIONE AL TREND IN ATTO
L’aumento delle energie rinnovabili e la crescita della generazione di energia saranno guidati da fattori quali il declino dei costi di solare ed eolico, dall’utilizzo di sistemi di stoccaggio dell’energia, dall’avvio di start-up, dalla concorrenza e dall’aumento di fusioni e acquisizioni. Il report consiglia, in effetti, a chi produce energia elettrica, di tenere presente alcune tendenze in atto nel settore e di concentrarsi sulle previsioni di utilizzo degli impianti prima di effettuare investimenti. Infatti se da un lato la necessità e il clima per l’energia solare ed eolica soprattutto offshore sono presenti e positivi, nel caso del vento il passaggio a un sistema basato sulle aste ha visto le offerte raggiungere dei livelli bassi che fa presagire a Frost & Sullivan una tendenza simile per tutto il 2018 dato che “l’ottimizzazione dei costi sarà più focalizzata che mai”. 

 

STABILI GLI INVESTIMENTI IN IDROELETTRICO E BIOMASSE
Il rapporto prevede, inoltre, che gli investimenti in energia idroelettrica e nelle biomasse restino stabili rispettivamente a 77,06 miliardi e 23,30 miliardi di dollari nel 2018. Al contrario, le prospettive di investimento nel settore gas rimangono basse, poiché si prevede che i “nuovi ordini di turbine resteranno simili al 2017, principalmente per i seguenti motivi: a) le energie rinnovabili diventeranno competitive in termini di costi rispetto al gas; b) la forte necessità di nuovi ordini di turbine sarà assente a causa dell’eccesso di capacità sulla rete e della focalizzazione su altri tipi di generazione”.

 

GLI OTTO TREND PRINCIPALI DEL SETTORE ENERGETICO
Oltre alla capacità di produzione e alle previsioni di investimento, in queste prospettive sono state fornite otto trend principali per il settore dell’energia. Tra queste figurano la tendenza delle grandi società petrolifere ad avventurarsi nel settore dell’energia elettrica, le start-up innovative nel settore dell’energia che contribuiscono alla concorrenza industriale, l’aumento delle fusioni e delle acquisizioni e l’aumento dello stoccaggio di energia.

 

KRISHNAN (FROST & SULLIVAN): ADOTTARE MODELLI CHE MIGLIORINO L’EFFICIENZA OPERATIVA RIDUCENDO I COSTI
“Per navigare attraverso le tendenze e le sfide attuali, le organizzazioni devono iniziare ad adottare modelli di business che migliorino l’efficienza operativa e di processo riducendo al contempo i costi – ha sottolineato Vasanth Krishnan, analista energia e ambiente di Frost & Sullivan –. L’adozione di soluzioni digitali disruptive che si concentrano sulle esigenze dei consumatori avvicinerà l’organizzazione alla trasformazione tecnologica e all’efficienza. L’analisi di scenari a lungo termine e la definizione di strategie di posizionamento dovrebbero essere aree di attenzione chiave per gli operatori del settore nel lungo periodo. Inoltre, con la maturità dei mercati delle energie rinnovabili e distribuite, sarà necessario mantenere un’ampia capacità installata che offre prospettive di crescita interessanti nel settore dell’esercizio e della manutenzione”. 

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