Il solare che “piace” agli italiani è con meno burocrazia e più autoconsumo

Quali sono le fonti energetiche su cui puntare maggiormente nei prossimi anni? Quanto “piace” il fotovoltaico e quanto sono interessati gli italiani alla possibilità di accumulare il surplus elettrico nelle batterie domestiche?

 

L’ultimo sondaggio di IPR Marketing-Fondazione UniVerde, con mille interviste effettuate nelle scorse settimane (Gli italiani, il solare e la green economy), mostra le principali tendenze delle fonti rinnovabili nel nostro Paese, con un approfondimento sulle tecnologie che si stanno affacciando sul mercato, soprattutto lo storage e l’auto elettrica.

 

Vediamo i risultati più importanti.

 

La maggioranza degli intervistati ritiene che l’Italia dovrebbe scommettere in particolar modo sul solare (86% delle risposte multiple) e sull’eolico (66%), pensando al futuro, lasciando ai combustibili fossili un ruolo sempre più marginale.

 

Il 67% delle persone, evidenzia il sondaggio, di recente ha preso in considerazione l’idea di utilizzare energia solare, una percentuale sostanzialmente in linea con le rilevazioni dei 3-4 anni precedenti.

 

Per il 91% degli intervistati scegliere il solare oggi è molto/abbastanza sicuro, però è anche una soluzione “burocraticamente difficile” per il 64% delle risposte multiple.

 

Quindi la burocrazia è una tendenza costante da diversi anni a questa parte.

 

Il fotovoltaico è sempre più economico e tecnicamente meno complesso da gestire, rispetto alle opinioni dei sondaggi passati, ma non riesce a svincolarsi da quel peso amministrativo che è un ostacolo ai nuovi investimenti.

 

D’altronde, dal sondaggio emerge che una buona metà dei partecipanti al questionario installerebbe dei pannelli solari FV anche senza incentivi, se il Governo facilitasse l’autoconsumo ed eliminasse le complicazioni burocratiche in questo settore.

 

Infine l’interesse degli intervistati per il solare con batterie d’accumulo è piuttosto alto, a patto che non costi troppo di più rispetto a un impianto senza storage.

 

La tendenza è analoga per l’auto elettrica, anche in questo caso a patto che il costo sia equiparabile a un modello a benzina/diesel e che la rete di ricarica sia abbastanza diffusa. 

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